Porto Ercole

Porto Ercole

venerdì 28 gennaio 2011

Spossamenti

Arriva di colpo. Segue periodi intensi di preoccupazioni, di comportamenti attivi e proficui, di circolazione di idee e progetti, di attese disattese. La spossatezza. Arriva e ne senti il peso soprattutto sugli occhi...la testa pesante e le braccia molli. La spossatezza ti fa fare tutto quello che non vuoi fare, facendo emergere quel sottile senso di colpa che ti rovina anche se momentaneamente il tuo essere come sei.
Allora: mangi  cioccolata e carboidrati, te ne stai sdraiata sul divano come un riccio, ti copri con la copertina di salvataggio, scrivi post malinconici, ti interroghi su - chi siamo, da dove veniamo, dove stiamo andando- vesti in tuta, trascini i piedi nelle pantofole, ti vesti e ti risvesti 10 volte , prima rimproverandoti di perdere la giornata inutilmente, poi bonariamente assolvendoti attraverso la scusa della spossatezza;  lasci che i panni asciutti si stoccafissino al freddo e quelli in lavatrice si immuffiscano nell'umido, sonnecchi con un orecchio al pc e con un occhio alla tv, ogni tanto tasti i ciccetti della pancia convincendoti che l'inattività te li abbia gonfiati smisuratamente, poi davanti allo specchio tiri il fiato nel tentativo di nasconderli in apnea, ti riprometti ogni 5 minuti di fare una dieta e ri-partire col piede giusto in palestra...
Amo e odio la spossatezza ,  ma mi chiedo come mai di ogni cosa non riesco a trovare la giusta misura ...almeno fosse il risultato della beata incoscienza giovanile mi consolerei...     

mercoledì 26 gennaio 2011

Vecchi mestieri, nuove protagoniste e soliti orchi.

Mi suscita indignazione il fatto che sul caso Ruby quasi tutti gli opinionisti abbiano perso di vista il problema principale.
Secondo me, se pure i magistrati appurassero la veridicità delle accuse al Presidente del consiglio e al suo enturage, non sarebbe tale colpa, se pur molto grave, a dover essere condannata a livello di opinione pubblica. Come non soffermarsi invece sul fatto che nella nostra società esistono schiere di ragazzine che sono disposte a passare le loro serate non in compagnia di coetanei, al cinema, in discoteca, passeggiando ecc., ma pur di mettersi in tasca soldi facili accettino di cenare per lo più discinte con persone molto più grandi , lasciando che occhi bramosi si insinuino nelle scollature, che mani viscide e vecchie tocchino con fare " amichevole" le loro gambe nude...le ragazze dicono di aver partecipato a delle innocenti cenette in cambio di piccoli regalini...ma accettare soldi e regali  non è mai a senso unico...accettare soldi e regali significa un impegno verso chi te li da in termini di riconoscenza, di sottomissione, di " favori", che prima o poi i generosi dispensatori richiederanno, nel migliore dei casi in termini di voti, ma forse sono troppo ottimista e nel peggiore dei casi " schiavizzando" queste ragazze, cioè rendendole serve delle loro più svariate richieste...come possiamo non farci domande su come è potuto accadere che  a queste giovani donne  e ai loro genitori sembri normale guadagnare con il loro corpo e le loro  tristi risate, perdendo la dignità di persone e la coscienza di dovere e poter essere rispettate attraverso il  lavoro, lo studio e l'impegno e che solo grazie a queste normali "attività" una persona si sente soddisfatta nel guadagnare soldi, anche se pochi... 
E infine...si condanna la violenza sulle donne, quella brutalmente attuata su donne inermi...come la vogliamo chiamare questa pratica dei nostri politici? Sapendo che   le nostre giovani si sono ormai persi dietro la ricerca di una vita facile e scontata, che l'educazione ha fallito clamorosamente generando orde di piccole menti, non è una violenza approfittarne? Non è violenza approfittarsi delle persone deboli psicologicamente e tarate mentalmente, qualunque sia la loro età? E allora! Cominciamo ad adeguare le antiche parole della nostra lingua a nuove pratiche che non hanno cambiato la sostanza di quello che oggi vogliono contrassegnare...

lunedì 24 gennaio 2011

Scuola derisa/scuola finita

Sulla scuola italiana se ne sentono di tutti i colori, sui giornali, nei dibattiti televisivi, dai genitori degli alunni, dalla gente al bar...Fra gli addetti ai lavori, docenti, presidi, segretari, bidelli, circola ormai poca indignazione e tanta rassegnazione riguardo le castronerie che emergono dai non - addetti, frutto del "sentito dire", degli antichi ricordi di una scuola che fu, delle notizie sensazionalistiche sempre volte al negativo e di chi scarica ruoli e compiti ( psicologici, sociali, familiari) propri di ogni categoria ruotante intorno al bambino prima, all'adolescente dopo, al ragazzo poi, insomma al soggetto protagonista di tante fanfanerie, fiati, fatti  e fatiche...
Ieri sera sul primo canale della Rai è andata in onda l'ennesima presa in giro della scuola italiana. "Fuoriclasse", protagonista la sempre grande Luciana Littizzetto, mette in scena una ridicolizzazione della classe insegnante e streotipizza ulteriormente i canoni popolari che riempiono la bocca di coloro che non hanno mai vissuto la scuola reale...se questo non bastasse dis-informa su quelle che sono le attuali procedure nell'organizzazione e nella programmazione delle attività educative e dei ruoli istituzionali all'interno dell'istituzione scolastica. Non basta che i professori, estremamente lagnosi riguardo i loro problemi personali ed eccessivamente complimentosi nei saluti e nell'interessamento reciproco, presentino progetti surreali al solo scopo di guadagnarci; non basta che un vicepreside eletto dai colleghi come si faceva 30 anni fa, rubi il materiale destinato agli alunni con la complicità del bidello ( naturalmente nullafacente ) e fomenti le discussioni tra docenti... a completare il nefasto quadro la preside del liceo ( pubblico) una suora, studenti macchiette che si tirano aeroplanini di carta durante le lezioni di una disgaziata insegnante di inglese, altri che contestano i titoli del compito in classe e si atteggiano ad anacronistici portavoce di democrazia chiedendo mezz'ora di ricreazione e sabato libero per tutti, ragazzi albanesi che non spiccicano una parola di italiano e il solito bullo, vandalo, casinista e razzista da redimere con tanto amore e spirito di abnegazione della solita professoressa attenta al caso umano durante le prossime puntate...insomma, come ho letto in una recensione sulla fiction questa mattina, "Fuoriclasse è  il requiem per una scuola defunta...crea un'immagine ridicola e di basso profilo della vita scolastica", per buona pace di chi avrà ulteriori motivi per denigrare la scuola italiana, senza saperne una benemerita mi.nchia e per lo sconforto degli insegnanti, oramai inerti spettatori di una società che si prende gioco delle fondamenta dell'educazione del suo futuro...          

martedì 18 gennaio 2011

Cadute

Letto il titolo molti che mi conoscono avranno pensato subito che intendessi: caduta di stile, caduta dei valori, caduta degli interessi e della moralità, caduta dei capelli o agognata caduta dei prezzi al consumo...di contro stavolta intendo proprio qualcosa di materiale, concreto e irremidiabilmente rovinoso. Si, sono caduta per terra, ho fatto un volo che la mia collega, la quale mi stava parlando tranquillamente fino ad un nanosecondo prima, nel vedermi improvvisamente scomparire a livello dei suoi occhi  e sentendo un tonfo sordo ai suoi piedi, di sicuro avrà pensato ad un fenomeno di smaterializzazione e  al successivo formarsi di un buco nel pavimento nel quale una forza misteriosa mi aveva trascinato...quando poi si è resa conto che a provocare il rumore del tonfo era quel corpo disteso supino ai suoi piedi, occhi chiusi,  braccia e gambe spalancate per poco non mi sviene sopra dallo spavento! Vi è mai capitato di cadere? La prima cosa che si fa è rimanere immobile per capire se dovete cominciare a gridare per qualcosa di rotto o se invece lamentarvi sommessamente per il  sopravvenire solo di un lieve indolenzimento  dovuto all'impatto con il pavimento...poi si comincia a rassicurare chi sta intorno che non è successo niente, a convincerli a non chiamare il 118, a pregarli di lasciarti alzare da sola se e quando lo vorrete, visto che in fondo lo sognavate da tempo un bel riposino durante l'orario di lavoro!!! Beh, visto che non mi è successo niente...vi consento di immaginare la scena e di confermarvi ancora di più la mia fama di sbadatona! 

mercoledì 12 gennaio 2011

.Un paese nato in una notte.

Guido abbastanza insonnolita. D'altro canto stamani mi sono alzata molto presto. Devo arrivare sul posto di lavoro, all'Albinia. Traffico moderato e testa altrove, il piede sa da solo che pedale pigiare affinchè la macchina si muova...ma guarda, quelle case non le avevo mai notate prima...veramente non avevo mai notato che dall'aurelia si vedesse un paese così grande prima di arrivare all'Albinia...non si crede come ci sfuggono le cose a volte...e sai che passo quasi ogni mattina da qua... Per un attimo la testa è rivolta all'indietro nel tentativo di captare quale luogo misterioso stia sorpassando, poi i  pensieri riprendono e la macchina va, va. Il traffico si fa più intenso, molti autoarticolati, qualcuno si ferma al distributore sulla sinistra...poi i campeggi, vuoti in questa stagione..ripenso all'estate e alla lunga e bella spiaggia   che i campeggiatori hanno la fortuna di frequentare...certo che la strada questa mattina mi sembra più lunga, sarà il sonno, sarà che me ne sarei stata volentieri a letto, sarà la routine di tutti i giorni...mah ?????? cosa cav...???? campeggi??? Spiaggia? O Maremma maiala porc.ccia la miseria ladra 'mpestata la trogola dè la mi capa 'mbambolata che ho fattooooo!!!   Per poco arrivo a Grossetoooo!!! Va a sapè adesso quanto devo camminare ancora per poter fare inversione a uuuu!!! Grrrrrrrrrrrrr  

sabato 8 gennaio 2011

Più sei ricco meno spendi

Al Golf Resort di Monte Argentario vige una strana abitudine: al momento di pagare l'annuale retta ( 860 euro), se dichiari di appartenere ad una particolare categoria di lavoratori paghi poco più della metà ( 530 euro). Di solito le categorie privilegiate in questo tipo di operazioni sono quelle a basso reddito, con famiglie numerose o diversamente abili...invece, udite udite, tali fortunati, grazie alla spiccata sensibilità e benevolenza del proprietario del Resort sono...avvocati, notai, geometri, architetti, militari e mogli dei militari e...dentisti! Nell'altolocato concone sono tenuti in considerazione inspiegabilmente anche gli impiegati comunali. Si dice che a pensar male si fa peccato ma ci si azzecca quasi sempre: per questo cerco di capire tale comportamento col fatto  che  si sa, una buona conoscenza negli ambienti dei permessi edilizi o una calcolata amicizia fra i professionisti ad alto reddito giova al bene e alla tranquillità di chi si muove in determinati affari.   Ho versato la mia retta annuale perchè non ne posso fare a meno, visto che nel circondario non c'è nè una palestra nè una piscina adatta alle mie particolari esigenze, ma non  con una certa stizza e rabbia nel veder così palesemente calpestato uno dei fondamentali diritti dei cittadini e cioè di essere considerati uguali nel ricevere dei servizi dalle strutture sia pubbliche che private. Come dire: - Vuoi venire a fare sport qui? In questo ambiente pensato e creato per pochi ricconi? Sei solo una povera e insignificante docente ? Allora devi fare uno sforzo,  devi pagare quasi il doppio per ricevere il privilegio di stare tra noi... Non c'è niente da fare...il mondo è ancora dei ricchi ma io sono felice di non comportarmi nel modo che questi "signori" si comportano sia negli spogliatoi  ( asciugamani per terra, scarpe sparse ovunque, armadietti aperti, acqua per terra per i rubinetti lasciati aperti) sia in palestra ( sul tapilurant in costume e con le ciabattine a volte ancora bagnate, tappetini ed attrezzi lasciati in giro per la palestra) e in piscina ( senza cuffia, tuffi e schiamazzi dei bambini, merende ai bordi, nessun rispetto per chi nuota ecc. ) Anzi d'ora in poi, se non lo faranno le sorridenti e così educate receptionistes del centro, sarò io a chiarire ai maleducati se pur ricchi ospiti come ci si comporta...in fondo pago anche per loro ne avrò pure il diritto no? ( almeno questo).  GRRRRRRR    

sabato 1 gennaio 2011

Cronaca di vestizione veglionesca

1)Abito di pizzo grigio, calze argento scarpe nere. 2) Abito di pizzo grigio calze nere stivali 3) Vestito aderente color perla, calze argento, stivali 4)Tubino rosso /subito via tubino rosso 5) Altro vestito rosso di licra con applicazioni di perline/ricerca approvazione/ subito via pure questo  6)Iononvengononhonientedamettermiandatevoi/macomenonhainientedamettertiseseisempreingiropernegozi/zittotucheseimaschiononcapiscinientediquestiproblemi
7) Vestito di pizzo grigio, calze nere con applicazioni argentate di rose, stivali...ok basta...è tardi, non mi si attacca la spilla, gli orecchini lunghi con gli strass...nooo, mi si è rotta la spillaaaa/ cambio gli orecchini/ mi metto il cappotto. 1) Cappotto tortora/togli cappotto tortora. 2) Cappotto beige/togli cappotto beige 3) Cappotto nero...ok cappotto nero ma togli cappotto nero per provare nell'ordine: coprispalle nero, coprispalle di lana grigio, coprispalle di finto pelo argento. Vada per questo, rimetti cappotto nero e la sciarpa? Dove ho messo la sciarpa? E' tardissimooooo!!! Ok niente sciarpa chiudi la porta, hai staccato il ferro? E la stufa? Chiuso le persiane? e...e....arghhhhh!!!! Perchè ogni volta è così...ditemi perchè...