Quale è il confine tra una canzone e una poesia, quando ci si trova ad ascoltare una canzone come " Il bacio sulla bocca" di Ivano Fossati? ....Volami addosso se questo è un valzer/ volami addosso qualunque cosa sia/ abbraccia la mia giacca sotto il glicine/ e fammi correre/ inciampa piuttosto che tacere/ e domanda piuttosto che aspettare....
quante volte preferiamo tacere per paura della reazione dell'altro, piuttosto che correre il rischio di perderlo? Quante volte abbiamo corso e riso e abbracciato e parlato con il cuore alla persona a cui teniamo?
...Stancami e parlami/ abbracciami/ fruga dentro le mie tasche poi perdonami/ sorridi/ guarda questo tempo che arriva con te/ guarda quanto tempo arriva con te...
non arriva anche a voi la scena di due persone che si amano e litigano, ma sanno riprendersi con coraggio e andare avanti per una strada nuova? .
Vorrei essere quella donna, vorrei poter percorrere una strada nuova e poter parlare e poter abbracciare e baciare e perdonare e ricominciare...
lunedì 28 giugno 2010
lunedì 21 giugno 2010
Però è anche vero che...
però è anche vero quello che racconta Battisti in una sua famosa canzone...Ma che sapore ha...una vita mal spesa...una casa vale se vale la vita che vivi all'interno di essa...o no?
E' la mia casa. Punto.

venerdì 18 giugno 2010
Comodini

Mi è venuta a mente questa cosa accorgendomi che il piano del mio comodino non si vede più, invaso dalle più svariate cose che non mi riesce togliere...per spolverare le sposto semplicemente, ma rimangono ancora lì, anche se evidentemente alcune occupano uno spazio non loro...prendiamo per esempio il pezzo di vetro di una lampada la cui parte superiore si è frantumata da un pezzo...funziona ancora, voltata verso il muro, perchè la luce che emana la lampadina all'interno è troppo forte dalla parte mancante. Come mai a distanza di mesi quel pezzo di vetro non è stato buttato o perlomeno riattaccato alla benemmeglio? In qualche angolino del mio inconscio quel pezzo rappresenta me stessa, il mio ossicino rotto che non si vuole attaccare oppure la mia fragilità che ogni tanto riemerge dalla scorza dura del mio essere? Buttare quel pezzo di vetro rappresenterebbe buttare una parte di me? E riattaccarlo alla lampada significherebbe rimettere insieme dei pezzi della mia vita, sapendo che rimettere insieme i pezzi non è sempre la soluzione migliore? Chissà se un giorno di questi, invece, butterò il pezzo di vetro e la lampada tutta, comprerò una bella lampada nuova fiammante e comincerò a fare ordine sul comodino, di penne che non scrivono, di libri che non ho mai letto, di contenitori di creme ormai vuoti...mi piacerà ricominciare? Non so...amo troppo la confusione della mia mente per ritrovare la lucidità delle cose che funzionano perfettamente...
domenica 13 giugno 2010
Esaurimenti

domenica 6 giugno 2010
FRAINTENDIMENTI

giovedì 3 giugno 2010
La saggezza dei Greci

mercoledì 2 giugno 2010
martedì 1 giugno 2010
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